IPERCONDILIE - CONDILECTOMIE

La mandibola embriologicamente è costituita da due metà indipendenti tra loro (emi-mandibole), che si congiungono sulla linea mediana (sinfisi). Queste con il normale processo di crescita si fondono e si sviluppano in maniera solitamente armonica, fino a loro completa maturazione, come del resto avviene per tutte le ossa del corpo. Può accadere tuttavia che queste due emi-mandibole crescano in misura differente tra loro, generando appunto una asimmetria dell'osso mandibolare nel suo insieme, apprezzabile clinicamente.

La crescita di ciascuna emi-mandibola è regolata dal suo centro di accrescimento, che si trova sulla testa del condilo mandibolare (cioè del suo capo articolare). Un'iperattività di questo può manifestarsi con modalità prevalentemente verticale (iperplasia emi-mandibolare) o orizzontale (elongazione emi-mandibolare); esistono peraltro situazioni intermedie tra le due (forme miste)1. Va peraltro sottolineato che il trattamento delle due situazioni descritte è il medesimo. Va prima di tutto accertato se il processo di accrescimento anomalo sia ancora in atto; infatti è frequente che questo proceda ben oltre il normale periodo di accrescimento delle ossa. Questa informazione è estremamente importante dal punto di vista prognostico: se è programmata correzione dell'asimmetria scheletrica mediante trattamento ortodontico-chirurgico, la presenza di un centro condilare di crescita in perdurante attività causerebbe a distanza di tempo una recidiva della malformazione. Detto trattamento correttivo andrà perciò intrapreso solo dopo che l'attività di crescita in eccesso si sia arrestata. L'esame che permette di accertare lo stato di attività del centro di crescita è la Scintigrafia Ossea. Se questa documenta una differenza significativa di attività (cioè di captazione della sostanza tracciante somministrata) tra il condilo in questione e il contro-laterale, è indicata la sua rimozione chirurgica. L'intervento eseguito consiste in una resezione del centro di crescita (condilectomia alta). 

 IPERCONDILIE
IPERCONDILIE

La presentazione illustra un caso di ipercondilia e relativo trattamento. La paziente è stata inviata all'osservazione dopo trattamento ortodontico tecnicamente ben eseguito mediante apparecchiature linguali (dr R. Cortesi). Era presente tuttavia un'asimmetria scheletrica mandibolare ingravescente, con deviazione della linea mediana inferiore e slivellamento del piano occlusale, oltre ad una dimensione verticale dell'intero viso molto ridotta. L'esame scintigrafico ha documentato la presenza di un'attività persistente del centro di crescita condilare sinistro (diapositive 2-3). Sappiamo che la rimozione della causa della patologia, in questo caso la presenza del centro di accrescimento condilare attivo, è indispensabile per evitare che dopo il termine del trattamento si abbia una recidiva della patologia stessa (cioè una ripresa della crescita asimmetrica mandibolare - diapositiva 4). La diapositiva 5 illustra le sequenze dell'intervento di condilectomia eseguito come prima fase del trattamento. Il secondo passo chirurgico è stata la correzione della malformazione scheletrica mediante osteotomia bimascellare, che è consistita in (diapositiva 6): abbassamento e avanzamento dei due mascellari e del mento per incrementare la dimensione verticale del viso, resezione del margine mandibolare inferiore sinistro e correzione occlusale per risoluzione dell'asimmetria mandibolare, rotazione oraria del piano occlusale per conferire convessità al profilo. Negli spazi esitati dopo gli spostamenti dei mascellari sono stati inseriti innesti ossei. Le diapositive 6-8 mostrano la programmazione, l'esecuzione e il risultato dell'intervento. La correzione delle proporzioni scheletriche sul piano sagittale, verticale e trasversale è stata soddisfacente.


BIBLIOGRAFIA 

  1. Obwegeser HL, Makek MS: Hemimandibular hyperplasia - Hemimandibular elongation. J Maxillofac Surg 14:183-208, 1986